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Tra Moda e Netflix

Oggi è lunedì e molti di voi staranno sospirando, provati da una lunga giornata lavorativa di inizio settimana. Molti di voi, ma non tutti. Una gran parte del vivaio milanese respira per un altro motivo, ultimo giorno di Fashion Week Uomo! Abbiamo Gucci ce soir e poi tutti a casa, o forse no ma questa è un’altra storia. Dopo la calza della Befana l’edizione di Pitti95 ha osannato una moda contemporanea e funzionale, non convenzionale. Wow che belli questi aggettivi vero? Ma ditemi.. Moda uomo, siamo sicuri? Collezioni invernali, davvero? No, non è vero.  Uomo-donna, estate-inverno non sono più distinzioni bensì sfumatura divertenti per daltonici. Un po’ il colore che vuoi, il colore che vedi, quello che ti sta meglio e forse sarà per questo che il tuo apparato visivo seleziona. Stop, stiamo blaterando. Una cosa che ci è piaciuta assai è stata lo #usetheexisting di Ermenegildo Zegna, bando agli inglesismi, nella cornice della Stazione Centrale, camminavano tessuti utilizzati, materie prime di alta qualità o sintetiche riciclate o riutilizzabili. Tanto di cappello e cappotto. E poi Sua Maestà Prada con l’horror dei miei sogni e una collezione ispirata al mito di Frankestein tra zaini, cuori trafitti e giacche con inserti di pelliccia finta colorata. È solo l’inizio di questo tam tam di trends, sandali a gennaio e occhiali a mezzanotti e noi siamo già mezzi elettrizzati.

Ps Bentornato J. Richmond e Auguri Neil Barrett, anno prossimo brinderemo alla maggiore età in US!

Aspettate non chiudete: stasera se non siete invitati da Gucci e non avete rubato un invito “Lo stagista inaspettato” in TV e mezzo contenti (vi ricordiamo che l’altra metà è elettrizzata)!

Follow the rabbit (che mangia)

@amilanopercaso

Nel caso non vi bastasse,  voleste sempre di più, nel caso vi avessimo già creato dipendenza…

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