ROC MILANO

ROC - ROSTICCERIA ORIGINE CONTRASTE

Così le vorremmo le novità goderecce: senza indirizzo, senza asporto, senza fronzoli e bancone, senza cuochi…no aspettate stiamo esagerando! Certo che li vogliamo i cuochi, e che cuochi. Il percorso di diversificazione è iniziato nel 2017 quando i geni hanno trasformato un chiosco che vendeva caffè e giornali in un’uscita di testa da fuori manuale (Exit miei cari). Dopo quasi 1 anno è nato ROC che fino a pochi minuti fa per noi stava per “Ragazzi Ordinate Caldo”, poi parlando con quel genio milanese di Thomas Piras abbiamo scoperto che sta per “Rosticceria Origine Contraste”, vedete a volte chiedere? Ma la scoperta più bella è anche quella più pazza perché ROC è un’onomatopea, ROC è il ROCK che dalla normalità crea cose pazze. Così in fila le cose che vi dovete scrivere sull’agenda (chi ce l’ha) o sulle note del cellulare per chi è diario-fobico:

  • Lavorano sul mono porzione così anche chi è casa solo si evita la lacrimuccia e chi invece è in compagnia magna tutto il menù;
  • Il packaging è biodegradabile e le pietanze vanno solo rigenerate in forno: giovani lungimiranti d’altri tempi che oltre al gusto hanno a cuore casa nostra;
  • Si ordina un giorno prima perché mica il delivery è sempre una necessità e grazie a loro può diventare un desiderio
  • Consegnano con scooter elettrici per il motivo di cui qualche riga prima vi abbiamo detto di casa nostra.

Perché Rosticceria? Perché è onesta, sincera e perché non dobbiamo mai permetterle di sparire; ricordiamoci che le rosticcerie di quartieri sono le custodi della cultura gastronomica insieme alle trattorie e a chiunque faccia il proprio lavoro col cuore.

Cos’è divertente per ROC? Giocare a fare lo chef. Si chef.
Cos’è mai deludente La torta di rose, 400 da dicembre. La stiamo sognando col gelato pazzo alla vaniglia.
Fuoriclasse inatteso ? Il puré. Vedete chi arriva quatto quatto?
Tre aggettivi? Elegante, pratico, popolare. Quanto stanno bene le contraddizioni tra di loro, ricordate dolceamaro e mai agrodolce perché è bello indugiare prima di leggere qualche parola. 

 

Che vuol di rigenerato in forno? Vuol dire che un piatto è cucinato per il 90/95% così che la rigenerazione in forno (lo state a scaldà) sia parte della cottura stessa. La magia? Rigenerazione a stessa temperatura con un tempo dai 2 ai 6 minuti. Altro che na notte de sonno.

La cosa più bella che ti è capitata per caso? Uno dei piatti firma di Contraste è nato per caso (e culo), composto da rognone di coniglio, anguilla affumicata e sorbetto di aceto. Ma seri? Lo stesso cliente è venuto 2 sere di fila per capire se potevamo proporgli qualcosa di nuovo (in media da noi lo stesso cliente torna 2 volte in 1 anno) e dunque? Dire NO è abolito mentre unire 1 piatto sotto prova (il sorbetto), rubare un ingrediente all’anguilla e amalgamare con il rognone NO. Pazzissimo, naturalmente

Grazie Thomas per l’interrogatorio e viva Matias, Thomas e Simon per tutto il resto! Curiosando abbiamo scoperto che ROCKING indicava l’estasi mistica ma ora basta indagate voi.