AMARO A CHI? A TUTTI PER FAVORE

Chi o cosa è Bitter Fusetti? Si beve? Si ammira? Immaginate un po’ tutto ma in un mix perfetto, è un signore che ci saluta pieno di rispetto e goliardia. Per capirci qualcosa in più, che noi siamo pur sempre dei curiosi bambini che cercano di salire sulla sedia più alta, abbiamo incontrato, nell’etere eh si fa per dire, Carlo Dall’Asta. Eccovi un bell’interrogatorio serrato di quelli che piacciono a noi. 

Pianto post taglio ombelicale? A Mantova. 

Giri intorno la corteccia? 37 anni

Materializzato a Milano? 5 anni fa per iniziare al Mag sui Navigli. 

E prima qual era il tuo girone? 8 anni in Banca e una laurea in Lettere moderne.

Ma come direbbero i partenopei: e tutto questo che c’azzecca Con Bitter Fusetti? Pazientate e meditate un attimo. Appassionato d’arte, il nostro caro artista del cocktail si considera un artigiano che crea cose nuove con una punta di estro legata al contesto (notate la rima che non è stata facile grazie), insomma poche cose lasciate al caso…sembra.

La cosa più bella che ti è successa per caso? L’opportunità di gestire in primis il brand Farmily staccandomi dall’operatività del Mag. n.d.r. Romanticone.

La maniera di “ospitare” le cose gli sta così a cuore che il suo termine preferito, che ruberemo anche noi, è “sprezzatura” cioè l’arte di far sembrare facile una cosa difficilissima. Inventato da popodimeno che Baldassare Castiglione, il letterato di casa Gonzaga che nel suo saggio “Il Cortigiano” spiega quale dovrebbe essere il perfetto comportamento a corte. 

Veniamo alle novità: cos’è Dripstillery? L’unione del nostro gruppo Farmily e dunque i magici 7 soci di, in ordine di nascita, Mag, 1930, Backdoor, Iter e Mag La Pusterla e Fundeghera 1939 società cui fa capo una distilleria che da 3 generazioni ama vedere tutti bere.

Dripstillery produce sia a marchio proprio che per conto terzi grazie ad un proprio stabilimento, ed ecco a voi il primo nato: il Bitter Fusetti (per chi si fosse ormai dimenticato tornare alla riga 1 prima che noi dirottassimo per la tangente).

Perché si chiama così? Fusetti è la via dove è nato Iter e poi volevamo un nome che suonasse milanese. Ma la cosa bella sapete qual è? Nessuno è milanese…birichini.

Nato come? Che domande! Un po’ per caso e molta innovazione. Assaggiando un prodotto pilota in distilleria con le caratteristiche classiche del bitter, dunque note amare e retrogusto fresco per via dell’arancia e del chinotto e un color rosso intenso. A renderlo speciale sono genziana, rabarbaro, china e quassio (l’elementum per il momentum). Il prodotto, diventa la base perfetta sia per i drink classici come americano e negroni, che in rivisitazioni come il negroni del marinaio con vermouth ambrato, liquore al caffè e mezca.

Il prezzo? Giusto. Tutto quello che inventano nasce insieme, dal nome al concetto, una storia di confronto quella di 9 soci incontratosi lavorando, meno male pensate se fossero state donne. 

Sotto l’etichetta c’è di più? Drip vuol dire gocciolare e noi vogliamo far gocciolare prodotti che lascino il segno, quindi la grande e sgargiante macchia sarà la firma di tutti i prodotti che usciranno. Jackson Pollock pioniere della pittura d’azione, faceva colare dall’alto vernici e colori sulle superfici pittoriche, anche loro vogliono far arrivare i prodotti ovunque e stupire i nostri consumatori, goccia dopo goccia.

Spoiler: sempre con la stessa etichetta faranno una special release nature (leggetelo in francese)  in occasione del (non) compleanno, e ancora stessa macchia per ElderFunky, un liquore ai fiori di sambuco che stravolgerà un po’ i suoi paradigmi e infine 2 linee di liquori che non vi vogliamo raccontare vi diciamo solo che un tatuatore milanese farà le etichette più rock.

Drink del cuore delle passate drink list del Mag? Manhattan Martini un mash-up di drinks unione di classici.

Cosa da (non) raccontare che ti è successa in uno dei vostri locali? (ride e pensa) afjsdjsdlkddsepfkcjcsivj (questi sono i pensieri). Backdoor, dove non si sente niente e ti lasci andare, parli di cose particolari come la schizofrenia, balli musica revival italiana o addirittura ti spingi oltre…… dgsdnkvhnvjkfdnluklj(i vostri pensieri).

Bar preferito in Italia? Quantobasta a Lecce. 

Esteromania? Amor y Amargo a New York, un locale piccolo e pubblico dove si servono solo amari, bitter e vermouth italiani. 

Ispirazione capo del vostro gruppo? I viaggi insieme e per me nell’ultimo anno anche Instagram soprattutto Collater.al, Art tribune e Pablo Rochat.

Una parola che ti piace? Oste. Anche a noi. 

Un posto che consigli? Aprirà in zona Repubblica. No non ve lo diciamo. 

Lasciaci a bocca asciutta? Il drink sembrerà più buono se tu hai trattato bene il tuo cliente.

Non dite che noi non vi trattiamo bene.